lunedì 21 dicembre 2009

Comitato NO CAVE

Il Comitato NO CAVE di Gualdo decide di andare avanti con ogni mezzo. Mercoledì 30 dicembre nuova assemblea dei cittadini.

Venerdì 18 dicembre, presso il Circolo Combattenti e Reduci di Vaccara, ha avuto luogo una assemblea pubblica cui ha partecipato una nutrita rappresentanza di cittadini. L’assemblea pubblica si era autoconvocata per mettere in campo ogni forma di opposizione alla scelta della Giunta Morroni di riaprire le cave e per sostenere al contrario la necessità di delineare per Gualdo un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale.
La cittadinanza presente ha condiviso le proprie fortissime preoccupazioni per le conseguenze di questa scelta che regala un bel pezzo di montagna gualdese ai cavatori marchigiani e che mette a repentaglio la qualità della vita delle popolazioni che abitano in prossimità dell’area di nuova estrazione. Non convince poi la solita giustificazione del ripristino ambientale: la stessa altissima e consistente quantità di materiale che si andrà ad estrarre secondo il progetto presentato dall’Amministrazione comunale depone in sfavore di quella che è una scusa per consentire l’ulteriore saccheggio del nostro territorio a fini privati e senza un ritorno serio in termini economici per il Comune e in termini occupazionali per la popolazione. I cittadini presenti hanno successivamente condiviso la necessità di costituirsi in Comitato per unire le forze e per contrastare con ogni mezzo democratico la riapertura delle cave di Vaccara. A questo proposito è stata già indetta una seconda assemblea per mercoledì 30 dicembre, alle ore 20.30, sempre presso il Circolo Combattenti e Reduci di Vaccara. In questo secondo incontro i cittadini andranno alla costituzione formale del Comitato anche attraverso la promulgazione di un proprio Statuto, di un proprio programma di obiettivi e di un proprio coordinamento rappresentativo di tutti i soggetti che lo animano. Il Comitato NO CAVE di Gualdo Tadino non nascerà solamente per impedire la riapertura delle cave ma si porrà come obiettivo quello di ricercare ogni soluzione alternativa che, compatibilmente all’ambiente, possa andare verso il ripristino delle aree nel tempo proditoriamente compromesse sotto il profilo ambientale e paesaggistico e possa delineare un diverso utilizzo delle aree comunque da risanare in maniera tale da consentire uno sviluppo economico di qualità e rispettoso di ambiente e popolazioni.
Pubblicato da la differenza a 12.32 0 commenti

Comitato NO CAVE

Il Comitato NO CAVE di Gualdo decide di andare avanti con ogni mezzo. Mercoledì 30 dicembre nuova assemblea dei cittadini.

Venerdì 18 dicembre, presso il Circolo Combattenti e Reduci di Vaccara, ha avuto luogo una assemblea pubblica cui ha partecipato una nutrita rappresentanza di cittadini. L’assemblea pubblica si era autoconvocata per mettere in campo ogni forma di opposizione alla scelta della Giunta Morroni di riaprire le cave e per sostenere al contrario la necessità di delineare per Gualdo un nuovo modello di sviluppo fondato sulla sostenibilità ambientale.
La cittadinanza presente ha condiviso le proprie fortissime preoccupazioni per le conseguenze di questa scelta che regala un bel pezzo di montagna gualdese ai cavatori marchigiani e che mette a repentaglio la qualità della vita delle popolazioni che abitano in prossimità dell’area di nuova estrazione. Non convince poi la solita giustificazione del ripristino ambientale: la stessa altissima e consistente quantità di materiale che si andrà ad estrarre secondo il progetto presentato dall’Amministrazione comunale depone in sfavore di quella che è una scusa per consentire l’ulteriore saccheggio del nostro territorio a fini privati e senza un ritorno serio in termini economici per il Comune e in termini occupazionali per la popolazione. I cittadini presenti hanno successivamente condiviso la necessità di costituirsi in Comitato per unire le forze e per contrastare con ogni mezzo democratico la riapertura delle cave di Vaccara. A questo proposito è stata già indetta una seconda assemblea per mercoledì 30 dicembre, alle ore 20.30, sempre presso il Circolo Combattenti e Reduci di Vaccara. In questo secondo incontro i cittadini andranno alla costituzione formale del Comitato anche attraverso la promulgazione di un proprio Statuto, di un proprio programma di obiettivi e di un proprio coordinamento rappresentativo di tutti i soggetti che lo animano. Il Comitato NO CAVE di Gualdo Tadino non nascerà solamente per impedire la riapertura delle cave ma si porrà come obiettivo quello di ricercare ogni soluzione alternativa che, compatibilmente all’ambiente, possa andare verso il ripristino delle aree nel tempo proditoriamente compromesse sotto il profilo ambientale e paesaggistico e possa delineare un diverso utilizzo delle aree comunque da risanare in maniera tale da consentire uno sviluppo economico di qualità e rispettoso di ambiente e popolazioni.
Pubblicato da la differenza a 12.32 0 commenti

lunedì 30 novembre 2009

I soldi dei contribuenti, buttati in feste e festicciole.

Quando finiscono di buttare i soldi dei contribuenti, in feste e festicciole?
Con 30.000 Euro si potevano fare cose più interessanti.
Esempio. rifare la segnaletica e tagliare le siepi al Parcheggio Ex Orti Mavarelli.

giovedì 26 novembre 2009

Gualdo ha bisogno di Assessori capaci.

Gualdo ha bisogno di Assessori capaci, basta con gli autisti e le maestrine.
Ai Lavori Pubblici e all' Ambienti occorrono persone capaci, con titoli di studio adeguati ai compiti da svolgere.
Gualdo se continua ad essere amministrato così, va a picco.

domenica 22 novembre 2009

Non paghiamo la quota depuratore, ad Umbra Acque

No alla privatizzazione dell' acqua.
Lottiamo contro Umbra Acque, chi non è collegato al depuratore non pagi più la quota depurazione, faccia un bollettino compilato a penna, senza la quota deputazione e relativa IVA al 20%.

sabato 7 novembre 2009

Consiglio Comunale

MESSAGGIO RIVOLTO alla GIUNTA COMUNALE, dopo aver visto il nuovo progetto di Riqualificazione delle Cave di VACCARA.

Anomalie riscontrate:

1. la strada da costruire dal bivi di Casale non può essere eseguita, inguanto ci sono delle abitazioni che impediscono il suo passaggio, quindi si passerà per quella esistente cha passa accanto al muro del Cimitero;
2. il materiale scavato dalla Cava Bombetta, non può essere trasportato in salita ma verrà smacchiato in discesa, lungo la strada esistente di Vaccara, (solo l’ acqua si porta in altezza);
3. la Cava Edelwais ha già i gradoni, basta metterci la terra e relative piante;
4. il contentino di raschiare il catrame della strada di Vaccara, risulta insufficiente, dovete fare altre opere che attendiamo da più di venti anni;
5. i marciapiedi lungo la strada del Cimitero sono solo un utopia, per eseguirli bisogna prima allargare la strada. Quanto costano? Non verranno mai eseguiti;
6. il parcheggio al posto dello stabilimento Edelwais, va bene se poi ci facciamo " IL CAMPACCIO” come quello di Foligno;
7. le piante da mettere a dimora, devono esser adeguate all’ ambiente, che è composto di quercia, carpino, ornello e pini, il Biancospino va piantato al Quartiere biancospino, li è il posto giusto.

Trasmesso a gualdotadino.ning

mercoledì 4 novembre 2009

Conferenza Stampa del Consigliere Graciolini.

Consigliere Graciolini, verrò sicuramente alla conferenza stampa, visto che ormai il punto del Consiglio Comunale riguardante le Cave di Vaccara, passa di sicuro, non resta altro che organizzare il Ricorso al TAR Umbria, con richiesta di sospensiva.
Il primo soggetto proponente, deve essere il Pub Cuccu s di Vaccara, poi gli abitanti di Via della Sorgente, dove mediamente passeranno davanti alle loro case oltre 200 camion al giorno, poi gli altri interessati, facciamo una cordata tutti insieme, e raccogliamo i soldi necessari per il ricorso.

martedì 3 novembre 2009

Apertura delle cave di Vaccara

Venerdì 7 Novembre si svolgera il Consiglio Comunale per l' apertura delle Cave di Vaccara, sicuramente il punto all' ordine del giorno sarà approvato, e si creerà un danno ambientale di notevoli proporzioni.
Preannuncio che faremo ricorso al TAR Umbria, con la richiesta di sospensiva.